Bonus Mobili: tutte le informazioni utili sull’agevolazione fiscale

Stai pensando di dare un nuovo aspetto alla tua abitazione? Vorresti acquistare mobili dal design accattivante ed elettrodomestici di ultima generazione per rinnovare i tuoi ambienti?

Non aspettare, il momento giusto è ora, usufruendo del Bonus Mobili, prorogato per tutto il 2022.  Un incentivo che riguarda l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione, detraibile nella dichiarazione dei redditi.
Noi di Arredamenti Toia siamo pronti a presentarti tutte le informazioni utili per consentirti di non perdere questa preziosa opportunità. Sei pronto a scoprire i dettagli nell’approfondimento di oggi?

In che cosa consiste il Bonus Mobili

Il Bonus Mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.
Quando è valida l’agevolazione? Interessa nello specifico tutti gli acquisti effettuati nel corso del 2021 ma può essere richiesta solo per immobili oggetto di ristrutturazione edilizia iniziati in data successiva al 1° gennaio 2020.
Nel caso in cui avessi effettuato degli acquisti nel corso del 2020, avrai la possibilità di fruire della detrazione solo nel caso in cui gli interventi di ristrutturazioni siano iniziati in data non anteriore al 1° gennaio 2019.

Che cosa è compreso

Il bonus mobili è dedicato all’acquisto di mobili nuovi, da cui prende il nome l’agevolazione.
Facciamo qualche esempio pratico, per la tua abitazione. Sono da ritenersi detraibili le spese sostenute per l’acquisto di: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.
Come abbiamo anticipato nell’introduzione del nostro approfondimento, il bonus non riguarda solo mobili ma anche elettrodomestici nuovi. Nello specifico, di classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), informazione rilevabile dall’etichetta energetica.
L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici senza etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche e forni a microonde.
Sono da ritenersi escluse, invece, le spese sostenute per porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

I benefattori

Il bonus mobili è destinato a tutti coloro che desiderano dare un nuovo aspetto a un immobile.
Potrai usufruire del bonus mobili anche nel caso in cui i beni acquistati siano destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.
Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se si acquistano arredi per la propria abitazione.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Le modalità di pagamento e il limite di spesa

Per ottenere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.
Ricordiamo che lo scorso anno il limite di spesa per il bonus mobili, riguardante l’acquisto di arredi ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, era stato incrementato, e portato da 10.000 a 16.000 euro, con la possibilità di poter detrarre il 50% della somma totale (per un massimo di 8.000 euro) in dieci anni.
Ancora non sappiamo se il Decreto Bilancio manterrà l’attuale tetto di spesa o si tornerà a quello più ridotto precedentemente attuato.

Che cosa possiamo fare noi di Arredamenti Toia per te

Noi di Arredamenti Toia abbiamo a disposizione mobili di qualità pensati per abitare gli spazi domestici di ogni giorno.
La soddisfazione dei nostri clienti è una priorità. Progettiamo complementi arredo su misura per la zona giorno, notte, cucina e disponiamo di un servizio di consegna e montaggio ad hoc eseguito solo da persone esperte all’interno dell’azienda.
Non un semplice negozio di mobili e oggetti! Arredamenti Toia è un modo di immaginare, organizzare e vivere la casa.

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